La tecnologia al servizio della salute: Alexa approda in ospedale a Los Angeles

Juxhin Radhima

Cedars-Sinai ha installato l’Echo Dot in più di 100 stanze come parte di un programma pilota per prestare una migliore assistenza ai pazienti.

Gli speaker equipaggiati con Alexa danno ai pazienti maggior controllo, come ad esempio comandare la TV utilizzando solo la voce o chiedere assistenza a infermieri e medici.

Gli speaker sfruttano una skill su misura realizzata da Aiva, una piattaforma di assistenza sanitaria, che raccoglie le richieste dei pazienti e le gira allo staff dell’ospedale.

Che la richiesta sia di competenza di un infermiere, come di un manager, il personale può gestire meglio la situazione.


La richiesta di un paziente di cure per il dolore ad esempio, verrebbe inviata al cellulare di un infermiere in servizio, mentre la richiesta di usare il bagno può essere inviata ad un’altra figura addetta.

Se la richiesta non riceve risposta entro un certo intervallo di tempo, Aiva contatterà un supervisore.

Alexa è configurata in modo che i pazienti possano cambiare canale TV semplicemente chiedendo “Alexa, cambia canale su National Geographic”.

Una richiesta di utilizzare il bagno suonerebbe invece più o meno così: “Alexa, dì al mio infermiere che ho bisogno di alzarmi per andare in bagno”.

Golda Morales, direttrice degli infermieri di chirurgia generale al Cedars-Sinai ha detto: “Mentre prima agli infermieri veniva spesso chiesto aiuto per le televisioni nelle camere, ora Alexa fa quel lavoro per noi, consentendoci di concentrarci sul fornire il più alto livello possibile di assistenza ai pazienti”.

Oltre alla skill di Aiva, l’apparecchio Echo dà anche normale accesso ad Alexa e questo significa che i pazienti possono chiedere notizie, previsioni meteo, musica o giochi.

L’adozione di speaker come l’Echo Dot è uno dei primi passi che gli ospedali stanno facendo per rendere le stanze dei pazienti più smart.

Gli apparecchi aiutano i pazienti a sentirsi più connessi con lo staff dell’ospedale, ma anche con il mondo esterno e visto che Alexa funziona con comandi vocali, i pazienti con disabilità fisiche hanno accesso alle stesse possibilità di tutti gli altri, a mio avviso una gran cosa.

“Le stanze smart puntano tutto sul migliorare la soddisfazione di pazienti e infermieri” dichiara Sumeet Bhatia, founder e CEO di Aiva.

“Cedars-Sinai e Aiva stanno dando più opzioni di intrattenimento, più controllo sull’ambiente e più vicinanza nella comunicazione con il team di assistenza”.

Aiva offre anche un sistema per ospedali basato sull’iPad chiamato MyChart, che dà ai pazienti accesso alla loro cartella clinica, ai risultati delle analisi e a foto e nomi del loro team di assistenza.

Insomma, sentiamo sempre di più parlare dei danni della tecnologia e del tempo che ci ruba, ma in questo caso abbiamo davanti qualcosa di diverso.

Un programma che facilita il lavoro dello staff da una parte e agevola la vita di chi ha bisogno di assistenza, condendo il tutto anche con la possibilità di avere intrattenimento.

Il progresso nel campo della salute sta andando veloce e Amazon vuole esserci anche qui.

Non per niente ha dichiarato che presterà particolare attenzione alle startup in campo medico per le selezioni al suo Alexa Accelerator di cui ti ho parlato in questo articolo (clicca qui).

Una bella notizia che spero tanto sia soltanto l’inizio di un processo che aiuti concretamente le persone mettendo la tecnologia al nostro servizio.

Un abbraccio,

Juxhin

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